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2Corinzi 12:15
E io molto volentieri spenderò e sacrificherò me stesso per voi. Se io vi amo tanto, devo essere da voi amato di meno? |

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Nel luglio 1969 la seguente domanda apparve nel giornale “L’appello di mezzanotte”: Il gioco alle carte non è forse innocuo finché non diventa una passione? La risposta fu: Colui che conosce l’origine delle carte da gioco capirà perché queste possono servire alle manovre sataniche, come la divinazione o gli scongiuri… Le carte da gioco furono inventate in Francia nel 1392 per l’uso personale del Re Carlo VI quando era malato di mente. L’inventore delle carte da gioco era un uomo depravato e malvagio che si prendeva gioco di Dio e dei Suoi comandamenti. Egli scelse per la sua invenzione malefica dei personaggi biblici: il re rappresenta il diavolo; la donna, Maria, madre di Gesù. Così, in modo bestemmiatorio, presenta nostro Signore come figlio di Satana e di Maria. Cuore e asso rappresentano il sangue del Signore; il fante (inorridisco nel doverlo scrivere) rappresenta il Signore stesso. La carta di fiori e altri segni simboleggiano la persecuzione e lo sterminio di tutti i Santi. L’inventore esprimeva il suo disprezzo per i dieci comandamenti con il numero dieci delle sue carte. Colui che conosce questa origine diabolica del gioco delle carte, comprende anche l’influenza diabolica che ha su coloro che giocano. Non c’è da stupirsi che la divinazione attraverso queste carte riesca così bene, poiché sono dei segni diabolici. Nel numero di maggio 1971 delle stesso periodico, Abraham Meister, professore di teologia, metteva in guardia contro le carte da gioco e la cartomanzia. Scriveva fra l’altro: “nessun giocatore di carte si rende conto della realtà di satana e dei demoni che sono dietro a questo gioco”. Nei Paesi occidentali più del 90% delle persone si danno al gioco delle carte, come lo skat, il bridge, la canasta, il solitario, il poker, ecc. Avvertiamo con insistere ogni figlio di Dio: non deve restare in contatto con le carte da gioco che abbiamo menzionato. La storia della magia nera è strettamente legata allo sviluppo delle carte da gioco. E’ innegabile che esse sono demoniache a causa della loro origine blasfema. Forse non è per caso che molti giocatori abitudinari sono dei bestemmiatori cronici. L’enciclopedia tedesca “Brock-haus” scrive fra l’altro sul soggetto della cartomanzia: “Pratica molto diffusa della divinazione, che permette di ottenere attraverso le carte e secondo diversi procedimenti, delle rivelazioni sull’avvenire. E’ una pratica di natura occulta. Il successo reale ottenuto da coloro che predicono l’avvenire e dicono la buona fortuna, potrebbe provenire dal fatto che mentre si tirano le carte, sarebbero stimolate della facoltà medianiche. Il primo cartomante conosciuto, Francesco Marcolini, insegnò la sua arte nel suo libri “uscita” (Venezia 1540). E’ evidente che se, all’avvicinarsi dell’anticristo, l’occultismo progredisce sotto diverse forme, il gioco delle carte ugualmente eserciterà un fascino potente, non soltanto sugli uomini e donne del mondo, ma anche sui membri della Chiesa di Gesù Cristo. Buttatele via dunque e liberatevene nel nome di Gesù! W.M. |
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La Bibbia ci dice chiaramente che senza Gesù Cristo
non ci può esserci salvezza: |

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Nati in Giappone nel 1996, introdotti negli Stati Uniti nel 1998 con una grande pubblicità, da qualche mese sono sbarcati in Europa Questo gioco di ruolo, con tutti i suoi prodotti derivati – film, cartoni animati alla televisione, game-boy, carte, piccoli personaggi, ecc. – si presentano come una variante del gioco di carte Magic, alla moda tra gli studenti durante questi ultimi anni; è d'altronde la stessa società che ha lanciato i Pockemon. Questa società è attiva nell'occultismo, come lo indica il suo nome (Wisard of the coast – Streghe della costa), inoltre è stato anche il promotore dei giochi Donjons e Dragons. Pockemon è il diminutivo di "pocket monster", che significa mostri tascabili. Dietro tutto ciò vi è anche una storia di commercio, visto che dopo l'acquisto delle carte di base, i bambini cercano a acquistare o scambiare le nuove carte per avere una collezione delle più complete (Stiamo arrivando a circa 200 carte). Ed è appunto qui che vi si trova una parte del problema: molti bambini (e adolescenti) sono così presi dal gioco che vivono solo per questo; i compiti di scuola sono trascurati, sono pronti ad utilizzare la violenza, il furto ed il racket per ottenere le carte tanto desiderate. Ed è per questo motivo che i Pockemon sono vietati nella maggior parte delle scuole negli Stati Uniti (da noi questo gioco non ha ancora preso piede per prendere le determinate precauzioni). Molti genitori testimoniano di cambiamenti nei loro figli ossessionati da questo gioco e di comportamenti molto perturbati dopo un lungo periodo di gioco. Constatano che questo gioco genera spesso dei litigi e del nervosismo. Questo gioco è stato creato dal giapponese Satoshi Tajri appassionato di insetti. Quando ha creato Pockemon, ha insistito sull'importanza di poter mettere dei mostri in una capsula e che siano piccoli e controllabili, come un mostro che si trova dentro si se – come può essere la collera o la paura. Secondo alcuni pastori, il gioco è influenzato da religioni orientali, principalmente il buddismo e il scintoismo, predominanti nella cultura giapponese. Rachele, una ragazza americana di 11 anni, ha deciso di separarsi dai suoi Pockemon dopo aver sentito alcuni fatti concernenti questo gioco e dopo aver pregato per questo soggetto. La domenica successiva, testimonia nella sua comunità di come era entusiasmante di viaggiare per le mitiche città, di combattere degli spiriti utilizzando delle guide spirituali (riti) e della magia bianca. I suoi genitori erano stupefatti sentendo queste dichiarazioni, non si erano resi conto della gravità della cosa; durante questa riunione, una ventina di bambini hanno accettato il suo consiglio e si sono separati dai loro Pockemon. Una donna della Florida testimonia ugualmente di come un ragazzo di 9 anni, che non dava nessuna preoccupazione (ragazzo calmo e riservato), si è introdotto per 3 volte nella loro casa per rubare dei Pockemon. Lo hanno interrogato ed il ragazzo ha risposto con uno sguardo feroce: "mi rendo conto che non è giusto, ma non posso controllarlo. Una voce mi dice nella testa che devo avere determinate carte". I genitori reagiscono diversamente: alcuni vietano categoricamente di utilizzare i giochi Pockemon, altri limitano il tempo di gioco ed esigono che i figli riescano a controllarsi, altri invece spiegano ai figli il pericolo di questo gioco e chiedono di pregare seriamente per questo soggetto. La maggior parte dei bambini, dopo un periodo di riflessione e di preghiera, sono convinti di lasciar perdere, come Antony, 9 anni, che è ritornato da sua madre dicendo: "Non voglio più i Pockemon. Non mi piacciono i sentimenti che mi mettono dentro di me" Chiaramente ognuno è libero di fare come crede, il nostro scopo è quello di avvertire i credenti dei pericoli che i bambini affrontano ogni giorno, senza che i genitori se ne accorgano. Se avete visto dei cambiamenti nei vostri figli o conoscenti, pregate per loro affinché siano protetti dalla mano di Dio e che riconoscano, anche nel loro piccolo, che Gesù è più forte e che vuole essere un amico per loro. Parte delle informazioni sono state prese dalla rivista "Carisma" tratto dal sito Cristiani in Azione |

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Al giorno d'oggi, nel mondo intero, Halloween è la festa più importante dell'anno per i seguaci di Satana. In più, il 31 ottobre è l'inizio del nuovo anno secondo il calendario delle streghe. Il "World Book Enciclopedia" afferma che è l'inizio di tutto ciò che è "cold, dark and dead": freddo, nero e morte. Un po' di storia: 300 anni prima di Gesù Cristo, una comunità segreta di preti teneva sotto il loro impero il mondo celtico. Ogni anno, il 31 ottobre, giorno di Halloween, questi celebravano in onore delle loro divinità pagane Samhain un festival della morte. Questi preti andavano di casa in casa reclamando delle offerte per il loro Dio e capitava che esigevano dei sacrifici umani! In caso di rifiuto, proferivano delle maledizioni di morte su questa casa, da qui è nato il trick o treat: maledizione oppure regalo, e per essere un po' più chiari: un'offerta oppure maledizione. Per illuminare il loro cammino, questi preti portavano delle rape svuotate e tagliate in forma di viso nel quale bruciava una candela prodotta con il grasso umano dei sacrifici precedenti. Queste rape rappresentavano lo spirito che rendeva efficace le loro maledizioni. Al 18° e 19° secolo, quando questa usanza è arrivata negli Stati Uniti, al posto delle rape utilizzavano le zucche. Il nome dato allo spirito che abitava nella zucca era "Jock", oggi conosciuto sotto il nome di "Jack" che abita nelle lanterne, da qui "jack-o-lantern". La parola "halloween" arriva da "All Hallow's Eve", traduzione: vigilia d'Ognissanti. E siamo tentati d'associare questa usanza alla tradizione cristiana". In realtà, le origini di Halloween sono completamente pagane e non hanno nessun rapporto con questa tradizione religiosa. Ai nostri giorni, sappiamo che i satanici praticano dei sacrifici umani durante questa notte, negli Stati Uniti, in Australia ed in Francia. Allora, quando vediamo i nostri figli fare del trick ou treat e chiedere le caramelle di casa in casa, tutto ciò pare inoffensivo e divertente, ma non stiamo associandoli, senza essere coscienti, a un oscuro rituale? Nella speranza che questo articolo possa informarvi della realtà di Halloween, vi vogliamo incoraggiare a non mascherare i vostri figli per questa occasione e di far pressione affinché questa pratica possa cessare nelle nostre scuole. Testo tradotto dal periodo "PENTECOTE", edizione ottobre 2000 tratto dal sito Cristiani in Azione |

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Origini del Carnevale.
Il Carnevale è un periodo e un evento dell'anno caratterizzato da animato divertimento e festeggiamenti burleschi; pur non essendo una festa liturgica, tradizionalmente coincide con i giorni precedenti la quaresima. Consiste in un rovesciamento buffonesco della realtà, spesso celebrato con balli, sfilate e cortei di carri allegorici, situazioni di incontro e festa collettiva, caratterizzate tutte dalla presenza di maschere. La parola deriva forse dal latino carrus navalis, o dal latino medievale carnem levare, "togliere la carne" dalla dieta (in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la quaresima). Leggendo letteralmente la parola, così com'è oggi, CARNEVALE può significare "carne-vale", ovvero "vale la carne", e ancora "è ammessa la carnalità". Perfettamente quello che il Carnevale vuole essere.
I festeggiamenti hanno origine molto remota e si ricollegano ad antichi riti pagani. La maschera, ad esempio, attualmente segno di buffa trasgressione e divertimento, nelle civiltà pre-cristiane era considerata strumento atto a conferire a chi la indossava un potere sovrannaturale, o la forza degli animali sacri raffigurati; si riteneva inoltre che le manifestazioni di ilarità potessero scacciare gli spiriti maligni. In seguito all'avvento del cristianesimo nei riti del Carnevale vi è stato tolto, apparentemente, il carattere magico-rituale, mantenendo quelle caratteristiche di occasione di divertimento popolare eccessivo e peccaminoso fedeli all'originale.
Il Carnevale ebbe origine dai Baccanali greci e dai Saturnali romani. I Saturnali furono istituiti per celebrare la costruzione del tempio a Saturno, nel 263 a.C. Originariamente, i Saturnali duravano un solo giorno, poi l'imperatore Augusto li portò a tre giorni, e Caligola a quattro. Successivamente la loro durata fu estesa ad una settimana. In quei giorni i romani si riversavano nelle strade, cantando e osannando il padre degli dei. Sparivano le differenze sociali e il popolo si dava a gran feste, culminanti nel giorno dedicato alla dea Opi. Nulla veniva rispettato e venivano dette pubblicamente delle cose che in altre circostanze non sarebbero state tollerate.
A Bacco erano invece dedicati i Baccanali, dove forse vennero usate le prime maschere, anche se studi più recenti ipotizzano che la maschera venisse già prima utilizzata dagli Egiziani e dagli Indiani. Veniva eletto un capo festa che organizzava i giochi e in seguito si adottò un vestito che impediva di riconoscere il nobile dal plebeo, lo schiavo dal padrone, anche l'imperatore partecipava alla festa mascherata, e questo per non essere riconosciuti durante le licenziose pratiche libertine. Anche nei Lupercali, feste in onore di Fauno, i Romani facevano uso della maschera. Gli uomini si coprivano il volto con foglie di vite, sulle quali praticavano due fori in corrispondenza degli occhi. Altrettanto facevano i soldati, che, così mascherati, formavano un corteo con caricaturali carri di trionfo, che servivano a fare della satira verso i loro capi.
Con l'avvento del cristianesimo queste feste, come molte altre, furono trasformate in eventi religiosi che spesso prevedevano processioni per lo spostamento di icone o statue di santi o madonne da un luogo all'altro questa volta per ringraziare dei raccolti e porre le condizioni per un futuro migliore o grandi festeggiamenti popolari sempre in onore di ricorrenze religiose appositamente create per giustificare e mantenere in vita la tradizione dei baccanali (la festa napoletana chiamata "Festa di Piedigrotta" ne è un esempio).
Il Carnevale contrasta con l'Etica Cristiana?
Sicuramente si! E non solo per le marcate origini, dalle quali ne ritrae fedelmente gli intenti e i modi di espressione. Sicuramente non tutte le zone e tutte le persone vengono coinvolte da questo tipo di carnevale e, come avviene con tutte le altre cose contrarie alla sana dottrina cristiana, resta sempre nella libera volontà dell'individuo la scelta di praticarlo. Si può dire benissimo che il Carnevale serve a manifestare, almeno una volta all'anno, la frenetica ricerca di appagamento sensuale, dando la possibilità all'individuo di sovvertire quei ruoli e quei valori, nei quali si sente come imprigionato, senza essere condannato da alcuno. Una volta all'anno, diventa legittimo il curioso bisogno di abolire la propria personalità per assumerne una fittizia per commettere, sotto una maschera grottesca, le più stravaganti bizzarrie. Provando anche a dire in forma scherzosa, e non solo, tutto ciò che non è consentito dire seriamente, per ridere impunemente di tutto e di tutti. È stato scritto che il Carnevale è il re del mondo o, meglio ancora, uno strumento del re del mondo; effettivamente nessuna usanza può dirsi più universalmente diffusa e praticata da svariati popoli, diversi per cultura.
Ma, dall'Italia alla Germania, dal Brasile al Nord America, il Carnevale trova la sua espressione massima nell'ambiente cosiddetto cristiano, diventando un efficace strumento di scandalo, ma, nello stesso tempo, strumento che serve a distinguere il cristiano nominale dal cristiano fedele ai sani insegnamenti di Cristo. C'è da tener presente però che, in quasi tutte le altre realtà sociali e religiose mondiali, troviamo, anche se espresse diversamente, caratteristiche carnevalesche affine anche nell'estetica: la Festa dei Dragoni in Cina, i rituali e le feste dei popoli della Polinesia, degli Indiani d'America, ed altri.
Riguardo a quello che avviene in questo periodo non abbiamo bisogno di entrare nei particolari, ma basta andare in uno dei posti (e in Italia ormai, purtroppo, c'è ne sono diversi), dove si organizzano le sfilate, per rendersi conto di quello che succede; sicuramente i moralisti lì non si troverebbero a loro agio. Certamente il solo fatto del guardare un carro allestito con maschere e costumi, non si può classificare peccato, ma il partecipare alle buffonerie e alle gozzoviglie può recare del danno morale e spirituale. Ma il Carnevale NON è solo quello; Carnevale è principalmente quello che anima le persone all'allegrezza spropositata, alla trasgressione, a quel convincimento che puoi fare qualcosa che non ti è consentito nella vita di ogni giorno e nelle normali relazioni; è uno spirito diabolico vero e proprio che camuffandosi di costumi, colori e caricature innocue trascina le persone nella loro naturale inclinazione, derivante, anche questa, dalla decaduta condizione umana e non ancora rigenerata dallo Spirito di Dio.
In Germania per esempio le maggiori nascite di bambini avvengono nove mesi dopo il periodo del Carnevale, e principalmente di bambini non desiderati, e illegittimi. È risaputo da tutti anche quello che avviene in Brasile, a Rio de Janeiro. In quasi tutto il Sud e il Centro America il Carnevale viene festeggiato come quello di Rio de Janeiro: sfrenatezza, dissolutezza, sesso facile, scherzi dannosi, sembra di rivedere per qualche giorno, quello che succedeva nelle città di Sodoma e Gomorra di 4.000 fa, prima di essere distrutte. Nel Carnevale si celebrano molte allegorie, ma il Carnevale stesso è una allegoria, precisamente quella dei Sabba diabolici. Mentre danze, orgie, sfregi, oscenità, rituali blasfemi e presenze diaboliche nei Sabba sono reali e tangibili, nel Carnevale queste cose si travestono di permissivismo incoraggiando le persone agli stessi tipi di peccati, seppur in maniera ridotta. Un articolo di un giornale di provincia del 1938 riporta, a proposito del Carnevale: "...giovanetti rabbiosi, ragazze frenetiche non sanno rinunciare al turpe divertimento del ballo. Passioni roventi si sviluppano e ardono, affetti pravi che iniziano; mode turpi, nudismo, che si usano; abbracciamenti disonesti che si fanno; peccati che si consumano nel bollore della danza cittadina e negli agiati ritrovi notturni; tresche che si svolgono; onore che spesso si perde; malizie che si imparano." Il Carnevale favorisce e incita all'alcolismo, all'adulterio, alle facezie scurrili, alle buffonerie, alle volgarità e alle altre cose contrarie, non solo ai sani comportamenti cristiani, ma anche alla normale moralità vigente negli altri periodi dell'anno.
Un'altro aspetto caratteristico peccaminoso del Carnevale è la mascherata e il travestimento; questi non sono altro che le "braccia" dell'inganno, di cui Satana ne è la personificazione e il generatore, come dice Cristo: "...egli è il padre della menzogna...". Il travestimento serve come autorizzazione per esternare alcuni impulsi repressi dalla Legge di Dio che agisce nella coscienza; ovviamente questo è un inganno, e non può essere giustificato colui che pecca in questo particolare periodo dell'anno. Sicuramente ci sono persone che non si mascherano con intendi malvagi, ma la mascherata e la partecipazione può essere il principio di qualcosa di peggio. Questo meccanismo malefico lo vediamo anche in alcuni bambini, i quali usando il travestimento, fanno delle burle sia ai loro coetanei che ai grandi. In nome del Carnevale viene loro concesso di fare delle cose che sono deplorevoli e degni ci condanna negli altri periodi dell'anno. Forse che il Carnevale ha il potere di trasformare un atto da condannare e peccaminoso in atto lecito e giustificato? Il danno recato dal peccato è inesistente per il fatto che chi lo commette è vestito con costumi vari? Con quale autorità la gravità del peccato viene tolta se svolto in questo particolare periodo dell'anno?
Il Carnevale a confronto con la Parola di Dio.
Nella Bibbia non riscontriamo la parola CARNEVALE, ma spesse volte è sottintesa quando vi sono menzionati i peccati del "mondo" o della "carne", espressamente fatti in particolari circostanze. È caratteristico anche il fatto che la parola (in italiano) "carnevale" derivi da CARNE, e forse non intesa soltanto come alimento. Ci risulta abbastanza ovvio, e senza téma di essere smentiti, che Cristo, gli Apostoli e la prima chiesa non celebravano i festeggiamenti del carnevale o cose del genere. Le feste che praticavano erano solo quelle prescritte da Mosè, la festa dei Purim subentrata nel periodo dell'esilio post-babiloneseo e quella istaurata nel periodo dei Maccabei. All'infuori di queste non riscontriamo che gli ebrei, anche quelli cristiani, celebrassero altre feste. Per quanto riguarda nella vita della Chiesa del Nuovo Testamento non si celebrava alcuna festa essendo Cristo stesso "nostra Pasqua e nostra festa", come dice anche l'apostolo Paolo, essendo anche i frequenti incontri di comunione fraterna, momenti di gioia intensa per via della presenza del Signore.
Come abbiamo scritto sopra, la feste, incluso il Carnevale, sono subentrate in secondo tempo nella realtà cristiana, ma soltanto per accondiscendere ai nuovi convertiti (?), provenienti dal paganesimo. Nel periodo che va dal 250 d.C. al 500 d.C tutte le feste pagane sono state progressivamente trasformate in feste "cristiane", alcune delle quali sono sopravvissute sino ad oggi, Carnevale incluso. Gia al tempo di Mosè e di Giosuè, Dio ha ammonito il suo popolo a non conformarsi e a non adottare gli usi e i costumi licenziosi e peccaminosi dei popoli Cananei. Lo stesso ammonimento vale per il popolo di Dio del Nuovo Testamento: la Chiesa. Ancora oggi siamo nel Nuovo Testamento e come allora i cristiani si debbono attenere ai comandamenti divini. Al tempo di Giosuè, il popolo di Dio, entrando nella Terra Promessa non doveva assimilare e usare le pratiche pagane; al tempo della Chiesa (anche oggi), coloro che si convertono debbono abbandonare le pratiche e gli usi peccaminosi della vita trascorsa senza Dio, prima di conoscere Cristo.
Romani 8:5-9 "Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete nella carne ma nello Spirito, se lo Spirito di Dio abita veramente in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a lui."
Galati 5:16-24, 6:8 "Camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne. Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste. Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. E quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perché chi semina per la sua carne, mieterà corruzione dalla carne; ma chi semina per lo Spirito mieterà dallo Spirito vita eterna."
Efesini 5:3-4 "Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento."
Colossesi 3:5-8 " Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria. Per queste cose viene l'ira di Dio, e così vivevate un tempo anche voi, quando vivevate in esse. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, calunnia; e non vi escano di bocca parole oscene.
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La trappola della pornografia. Come esserne liberati.
INTERNET E LA PORNOGRAFIA Oggi, in internet, e non solo, la pornografia è accettata come una tendenza normale, quasi legittima. Non ci scandalizziamo più se vediamo nelle edicole, in Internet e persino nella nostra casella postale elettronica, foto ed immagini che pubblicizzano la pornografia. Secondo le statistiche, i siti che hanno più visitatori sono quelli di carattere pornografico, e ogni sito che vuole avere popolarità deve avere almeno dei link ai siti pornografici. Internet stessa è diventata la rete per adescare le persone in questo baratro infernale. Si inizia col visitare i siti che apparentemente non sono pornografici e guardare delle immagini di fotomodelle nude, poi una sbirciatina ai siti linkati, poi regolarmente si visitano quei siti, quindi si cercano altri siti più hard trascorrendo la maggior parte del tempo libero in internet, e poi..., e poi... Certamente, e meno male che, non tutti cadono in queste trappole, ma purtroppo sono in molti ad essere coinvolti in questo vizio e Internet ha contribuito abbastanza in questo. Infatti, come è successo a suo tempo con la TV, Internet è stata lo strumento che ha maggiormente contribuito alla proliferazione e alla diffusione della pornografia.
Sempre secondo le statistiche, il 90% dei navigatori di Internet maschili, ha visitato almeno una volta un sito pornografico. Purtroppo la tanto acclamata Internet come moderno mezzo che favorisce l'interscambio culturale, che valorizza iniziative e capacità personali e di gruppo, in cui persino i bambini possono trovare una valida alternativa alla monotona TV, è diventata un pericolo proprio per i nostri ragazzi. Forse che la sovvenzione statale sull'acquisto dei computer per gli scolari, e gli slogan commerciali manipolati dalle multinazionali dell'elettronica come: "un computer per ogni famiglia", sia una ignorata maschera anche per questo serpente malefico? Alla faccia del culturalismo. Se la maggior parte degli uomini naviga in Internet per appagare le loro curiosità sessuali, che ne sarà di Internet tra dieci anni? Forse INTRANET potrà essere una alternativa. Il colmo è che, quando qualche sporadica voce si alza contro la presenza massiccia di spot, banner e pubblicità di siti pornografici presenti anche nelle pagine di siti di pubblico e generico interesse, viene zittita con la legittimazione della libertà di stampa, di pensiero, etc., addirittura si crea l'allarmismo per una eventuale soppressione di Internet, o alla meno peggio, per una Internet controllata. Come al solito: il male deve essere libero di fare il male ed il bene deve essere controllato, gestito e, quasi come sempre, viene frainteso.
Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne (Galati 5: 16). Cosa guarda un uomo quando guarda un canale di film per "soli adulti"? O quando si connette via internet ad un sito porno? O quando guarda avidamente Playboy o altre riviste simili? O quando visita un posto dove ci sono le prostitute? Quest'uomo sta cercando Dio!!!! Potrai pensare: "Ma è ridicolo!! Dio è l'ultima cosa che gli uomini cercano quando sono coinvolti nella pornografia. Stanno cercando dei corpi nudi a cui rivolgere la loro lussuria. Se stessero cercando Dio, pregherebbero o leggerebbero la Bibbia o andrebbero in chiesa. Se guardano pornografia o danzatrici nude o pagano delle prostitute certamente non stanno cercando Dio! Stanno solo cercando di soddisfare i loro desideri sessuali! È giusto per un verso. Ogni uomo che sta bussando alla porta di un bordello è in cerca di Dio. Non è certo quello che l'uomo ha in mente in quel momento ma è proprio quello che in realtà sta facendo. Sta cercando di riempire un grande vuoto, un'irresistibile bisogno che è più di un desiderio sessuale. Sta cercando Dio.
La pornografia è soltanto una trappola tesa da Satana per catturare quelli che sono alla ricerca di Dio. Non è il solo tipo di trappola che Satana usa ma è certamente la più efficace. Grazie alla moderna tecnologia, basta un clic del mouse o del telecomando per far scattare la trappola su di te. Una volta che sei caduto nella trappola della pornografia e questa si richiude su di te è difficile quasi impossibile uscirne. Ma se realizzi che sei intrappolato in una trappola mortale e ne vuoi uscire, allora c'è speranza. Se riconosci il vero vuoto e cerchi soddisfazione in Dio invece che nella pornografia, le maglie della trappola si indeboliscono. Con l'aiuto di Dio puoi essere libero dalla trappola ed andare avanti per quello che hai sempre desiderato: la pienezza di Dio! Devi essere attento alle tue debolezze ed essere consapevole che Satana userà altre trappole ma devi avere fiducia che Dio potrà soddisfare ogni tuo desiderio e tenerti libero dalla schiavitù di vergognose e mortali abitudini. La Bibbia dice: "Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne". Per i credenti come per i non credenti il messaggio può apparire strano quando diciamo che un uomo che va alla pornografia sta cercando Dio, e che Dio può rompere la morsa della pornografia. Se non sei credente puoi resistere sul fatto che non stai cercando Dio per niente e che ti rallegri nei piaceri sessuali che trai dalla pornografia. Se sei un credente potresti dire che la tua fede non ti ha aiutato tanto nel combattere la pornografia. Sai che è sbagliato e te ne vergogni ma non puoi resistere. Credi in Gesù è vuoi fare ciò che è giusto, ma quando sei tentato, il richiamo della pornografia sembra essere più forte di quello di Dio, dentro di te.
Per poter comprendere perché la pornografia è così assuefante dobbiamo mirare al potere del sesso ed al modo in cui gli uomini sono attirati dal visibile, e sono più deboli delle donne a quello che vedono. Tutte queste cose sono vere ma non spiegano il perché del forte potere assuefante del sesso. C'è qualcosa che altera e che è più forte e più profondo del sesso: è il bisogno di riempire il vuoto della tua anima. Si diventa schiavi della pornografia quando i sentimenti interni di ricerca di Dio vengono mischiati con i desideri di stimolazioni sessuali. Ognuno di noi è stato creato per avere una relazione d'amore con Dio; siamo stati creati in modo che possiamo essere completamente soddisfatti soltanto avendo una comunione intima con Dio ed assaporando piaceri che non sono di questo mondo. La Bibbia dice: "Dio ha messo nel nostro cuore il desiderio (pensiero) dell'eternità" (Eclesiaste 3:11). Questo desiderio dell'eternità è così potente che quando cerchiamo di soddisfarlo con altre cose che non sono Dio, rimaniamo intrappolati, schiavi ed assuefatti. Sia essa la pornografia, la droga, l'alcool, il cibo, lo sport, il successo o qualsiasi altra cosa veniamo presi al laccio. Quando ti fermi su delle scene di sesso, in realtà stai cercando Dio, l'eterna relazione con Lui. Ma semplicemente stai cercando nel posto sbagliato. Tutto il peccato, incluso la pornografia, è una questione del non essere soddisfatti in Dio; è una ricerca di soddisfazione al di fuori di Dio e dalla via di Dio. Il desiderio intrinseco di Dio è così forte, ma se è rivolto a qualcosa diverso da Dio, diventa una schiavitù, una assuefazione a quella cosa. Gesù disse: "Chi pecca è schiavo del peccato" (Giovanni 8:34). Le persone che non hanno una relazione con Dio possono essere intrappolati dalla pornografia, ma anche i credenti che hanno una fede reale ed hanno gustato la grazia di Dio. Per essere liberi dalla pornografia hanno bisogno di trovare piena soddisfazione in Dio.
PERCHÈ LA PORNOGRAFIA È LA TRAPPOLA NUMERO UNO PER GLI UOMINI? Alla ricerca intrinseca di Dio si unisce un altro vuoto che l'uomo ha: la ricerca dei suoi sogni e di provare la sua virilità. Ma cosa coinvolge questo? Lo scrittore John Elderedge dice: "Nel cuore di ogni uomo c'è un disperato bisogno di combattere una battaglia, un'avventura da vivere ed una principessa da salvare". Non è un caso, ma è una caratteristica dell'uomo fatto da Dio. Il cuore dell'uomo vuole provare la sua forza contro qualche ostacolo, qualcosa di emozionante, essere l'eroe di una donna e di vincere la sua ammirazione ed il suo amore. Molti uomini si arrendono ai loro sogni da adolescenti vivendo poi una vita noiosa e insoddisfatta. Non credono più di poter incontrare una grande sfida, un'avventura emozionante o di essere un eroe per qualche donna speciale. Possono anche essere sposati, ma non riescono a vedere la bellezza della propria donna e probabilmente non credono di avere mai la capacità di vincere il suo cuore e la sua ammirazione, così non ci provano nemmeno! Quali sono poi le conseguenze? Nel suo libro "Selvaggi nel cuore" Eldredge scrive: "Se un uomo non trova quelle cose per cui il suo cuore palpita si rivolgerà da qualche altra parte per trovarli". Sta cercando la principessa da salvare, ma senza la cui corazza ed il suo coraggio non la troverà mai e mai riuscirà a conquistarla, sapendo così che non ce la può fare, mantiene da lei le distanze ed in privato, nel segreto si rivolge alle imitazioni. La pornografia si rende più seducente di ogni altra cosa principalmente per il fatto che fa sentire uomini senza chiedere niente in cambio. La pornografia produce un falso senso di soddisfazione, mentre quello che realmente gli uomini stanno cercando è Dio, e la pornografia provvede una falsa virilità a quei uomini che vogliono dimostrare la loro mascolinità. Se una donna o tante donne sono disposte a posare nude per te sei veramente un uomo! Naturalmente non lo fanno solo per te, ma questo è ciò che si prova quando sei da solo con le loro immagini.
La pornografia è dal diavolo nonostante le migliaia di persone che vi si dedicano, nonostante quanto profitto porti, la pornografia è dal diavolo! Forse chi trae più profitto dalla pornografia non è tanto un posto chiamato "La fossa dei leoni", ma piuttosto una grande e rispettabile azienda chiamata General Motors. Avrai forse creduto che una delle più grandi aziende nel mondo vendesse solo auto e camion, ma la General Motors profitta d'enormi capitali da un'azienda correlata chiamata Direct TV. Il New York Times riporta che la General Motors vende ogni anno più film porno di Larry Flynt, il proprietario dell'impero Hustler. I giganti delle comunicazioni fanno più profitto dal porno di Playboy stesso. Proprietari di catene di hotel come Hilton o Marriot sono gli altri nomi famosi coinvolti anche con la pornografia. Perché dunque la pornografia è dal diavolo? Perché viola la volontà di Dio e va contro gli insegnamenti di Gesù. Gesù disse: "Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore" (Matteo 5:28). Insegnando poi di dover essere liberi da qualsiasi cosa che causa questo peccato altrimenti la conseguenza non è altro che l'inferno. La pornografia fa del male anche alle stesse modelle. Alcune sono disperate e i produttori ne approfittano, altre sono disposte a vendere il loro corpo per danaro, ma in realtà stanno anche vendendo la loro anima. La pornografia danneggia di conseguenza tutte quelle donne che sono violentate da uomini che vogliono imitare quello che hanno visto nelle riviste o nei film. E ciò awiene, in realtà, più frequente di quanto i mercanti di porno vogliono farci credere. La pornografia infiamma gli uomini e li induce a commettere terribili crimini contro donne indifese. Probabilmente il modo più comune con il quale la pornografia danneggia le donne è attraverso le relazioni. Adolescenti ed adulti sviluppano nella loro mente immagini di donne irreali che non possono avere riscontro con le donne reali che fanno parte della loro vita. Il dottor Gary Brook la chiama "La Sindrome di Centerfold": un uomo si abitua a guardare un corpo non sviluppando la capacità di relazione. Come si sente una moglie quando scopre che il marito ha guardato della pornografia? Si sente ferita e distante da lui. Proprio come una moglie ha detto: "Come posso competere con centinaia di anonime che sono nella sua mente e nel nostro letto? Il nostro letto è affollato di sconosciute."
COME ESSERE LIBERATI DALLA PORNOGRAFIA Per essere liberi dalla trappola della pornografia non basta sentirsi colpevoli o desiderare di cambiare. Non è abbastanza bruciare le tue riviste, chiudere l'accesso ai canali sex o prendere un filtro per non connettersi a "certi" siti web. Queste cose sono necessarie ma non sufficienti. Grandi liberazioni vengono da grandi soddisfazioni interne, il tuo desiderio dell'eternità deve essere colmato con lo Spirito di Dio proprio come il tuo desiderio di mascolinità deve essere colmato ed adempiuto vivendo la tua identità da vero uomo, come Dio stesso ci ha dato. Mentre consideriamo tutto ciò, dobbiamo menzionare una cosa che è basilare: devi riconoscere che la pornografia è peccato! Non riuscirai mai a scappare da una trappola se pensi che dopo tutto non è proprio una trappola. Dick Smothers Jr disse che è fiero di produrre ed interpretare film porno. Dichiarò di voler diventare l'Orson Welles del porno. Orson Welles era un genio creativo sia per la radio che per il cinema, non un mercenario. Ma Smothers parla del porno come un business legittimo e perfino una forma d'arte. Se tu hai la stessa attitudine e non vedi niente di sbagliato nella pornografia, non ne sarai mai libero! In una strada di New York c'è un grande tabellone che pubblicizza un negozio per solo adulti chiamato "La fossa dei leoni". Il titolare ha pensato che sia stata una buona idea chiamare un sex shop "La fossa dei leoni", ed in realtà è proprio questo, un posto dove Satana può sgozzare e divorare le anime! La pornografia fa male ed è peccaminosa! Non pensare neanche per un attimo che non lo sia. La Bibbia dice: "Il tuo cuore non si volga dietro le sue vie, non sviarti per i suoi sentieri; perché ne ha fatti cadere molti feriti a morte, e tutti quelli da lei uccisi erano uomini forti. La sua casa è la via dello Sceol, che scende ai penetrali della morte." (Proverbi 6:25-27). Se usi la pornografia ne resterai bruciato e se non ti ravvedi finirai bruciando all'inferno! Non giocare con il fuoco! Non sederti nella fossa dei leoni! Se sei già nella rete non rilassarti comodamente prega e cerca la via per uscirne!
Una volta che hai capito che la pornografia fa male ed è dal diavolo cerca di startene lontano! Il volere non è sufficiente! Hai bisogno della potenza di Dio e di avere pienezza in Lui. Ma prima che tu possa ottenerla devi prima cercare la volontà di Dio. Giobbe fu uno degli uomini più grandi della Bibbia, egli prese Dio sul serio e svergognò il diavolo. Giobbe disse: "Io avevo stretto un patto con i miei occhi; come potevo quindi fissare lo sguardo su una vergine?" (Giobbe 31: 1 ). Hai preso un impegno con i tuoi occhi di non guardare le donne come oggetti ma come persone? La Bibbia dice: "Le donne anziane come madri, e le giovani come sorelle, in tutta castità." (l Timoteo 5:2). Come ti comporteresti con tua sorella? Vorresti che tua sorella posasse per una rivista o interpretasse un film porno? Vorresti che migliaia di uomini guardassero avidamente le nudità di tua sorella? O che grandi Corporation guadagnassero milioni dalla sua vergogna? Se non lo vuoi, non trattare le altre nello stesso modo usando la pornografia! Guarda le donne come sorelle, come figlie dello stesso padre celeste, e non come semplici giocattoli con cui giocare. Prendi un serio impegno con i tuoi occhi di non guardare le donne in modo concupiscente.
COME PUOI RESISTERE ALLE TENTAZIONI SESSUALI? Primo, stai lontano dalla pornografia più che puoi. La Bibbia non dice "stai vicino alle tentazioni così da provare la tua forza", dice invece chiaramente in I Corinzi 6:18: "Fuggi via!" Cioè, vai lontano quanto più è possibile! Non andare neanche vicino ai negozi che vendono pornografia, o dove vendono riviste sexy o dove affittano film. Non sottoscrivere abbonamenti TV che includono canali porno; evita quegli alberghi che offrono canali per adulti. Stiamo parlando agli uomini perché la pornografia è principalmente una tentazione maschile. Quelle stesse scene che infiammano gli uomini spesso disgustano le donne. Esse non diventano schiave dei film o delle riviste sexy. Ma alcune donne hanno in ogni modo la tendenza nelle loro fantasie o nei discorsi con i colleghi al lavoro o con il loro compagno. Le donne devono stare attente a quello che si può definire un porno d'emozione: quelle novelle romantiche che fanno apparire l'immoralità una cosa piacevole. Devono evitare quelle CHAT su Internet dove possono trovare avventure d'amore surreali con dei perfetti sconosciuti. Queste tipo di chat sono immorali e purtroppo moltissime di queste avventure stanno diventando una realtà con conseguenze disastrose. Ma la pornografia può essere totalmente evitata? Anche se teniamo la nostra casa libera da materiale sexy, è impossibile non imbattersi in cartelloni pubblicitari, o riviste secolari con immagini di nudità. E se viaggi spesso, è difficile evitare alberghi dove le tentazioni sono tanto vicino quanto un telecomando. Anche se cerchi di evitare le tentazioni, sembra impossibile non incontrarle quotidianamente specialmente nella odierna cultura orientata sul sesso e sul piacere come la cultura occidentale. Quando le tentazioni non si possono evitare non cercare di andare avanti, ma cerca piuttosto la via migliore per scapparne. Dio è fedele. "Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita, affinché la possiate sostenere." (l Corinzi 10:13). Se stai guidando e vedi una pubblicità di un film porno, non ti soffermare neanche con gli occhi, continua a guidare; se passi davanti ad un'edicola che offre riviste porno accelera il tuo passo; se ti trovi in una camera d'albergo con canali sexy non prendere neanche in mano il telecomando, alza piuttosto la cornetta del telefono e chiama tua moglie o qualcuno che ti possa incoraggiare ed aiutare. La tentazione cresce forte nel segreto e nella solitudine. Molti credenti si possono incoraggiare gli uni gli altri dichiarando le loro debolezze e i loro combattimenti e pregando gli uni per gli altri con sincerità ed onestà.
Un'altra strategia per essere liberi dalla trappola della pornografia è di essere intrappolati dal vero amore. La Bibbia ci avverte anche dai peccati sessuali dicendo: "Il cuore che escogita progetti malvagi, i piedi che sono veloci nel correre al male." (Proverbi 5:18). Dio ha creato il sesso per svilupparsi in una relazione matrimoniale fedele e passionale, e se sei accattivato dall'amore di tua moglie non sarà facile cadere nelle maglie della pornografia. Se non sei sposato e hai dei forti desideri sessuali prega per autocontrollo e per una sposa da amare e condividere le tue passioni. "Ma se non riescono a contenersi, si sposino, perché è meglio sposarsi che ardere." (I Corinzi 7:9). Il matrimonio ha una grande importanza spirituale: l'unione delle due persone è modello dell'unione di Cristo e la sua Chiesa. Ma il matrimonio ha anche un valore terreno per canalizzare la nostra energia sessuale in maniera sana e morale. Le scritture dicono: "Ma, a motivo della fornicazione, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito." (l Corinzi 7:2 ). Se sei sposato fai di tutto per far diventare il tuo matrimonio più forte, più passionale. La Bibbia ci esorta: "Il marito renda alla moglie il dovere coniugale, e ugualmente la moglie al marito. La moglie non ha potestà sul proprio corpo, ma il marito; nello stesso modo anche il marito non ha potestà sul proprio corpo, ma la moglie. Non privatevi l'uno dell'altro, se non di comune accordo per un tempo, per dedicarvi al digiuno e alla preghiera, poi di nuovo tornate a stare insieme, affinché Satana non vi tenti a causa della vostra mancanza di autocontrollo."(l° Corinzi 7:3-5). Se sei già nella rete della pornografia non credere che un buon matrimonio possa risolvere il tuo problema. Se sei singolo ed hai gli stesi problemi non credere che li risolverai sposandoti. Affronta il tuo problema adesso e combattilo! Se sei un uomo sposato non pensare che il tuo problema possa svanire soltanto se tua moglie sia più dolce e permissiva. Se hai un problema di sesso assumi le responsabilità delle tue azioni e dei tuoi pensieri. Porta i tuoi problemi a Dio, chiedi perdono e cerca aiuto; trova qualcuno fidato a cui poter dar conto delle tue azioni.
Di nuovo, se sei nel laccio della pornografia stai solamente cercando di soddisfare un vuoto che solo Dio può riempire. Se non appartieni ancora a Gesù devi nascere di nuovo in una relazione vivente con il Signore. La pornografia anche se è un peccato non è il più grande, il tuo peccato più grande è la tua incredulità e la tua scelta di vivere senza di Lui. Se sei intrappolato nella pornografia e sei un credente, continua a crescere nella grazia di Dio avendo il tuo cuore e la tua vita ripieni dello Spirito Santo. Il fatto che sei un credente non ti esonera dall'evidenza che sei in ogni caso tendente al peccato. Chiedi a Dio di riempirti con la sua acqua viva e di aiutati a resistere dal soddisfare i tuoi desideri con la pornografia o con ogni sorta di altro idolo. Spendi tempo con Dio quotidianamente in preghiera e leggendo la Bibbia. Adora il Signore con altri credenti ogni settimana o più volte la settimana; trova un amico credente con cui confidarti ed a cui chiedere consigli. Niente di tutto ciò è una cura magica per liberarti dal tuo problema, ma queste cose possono aiutarti ad avvicinarti a Dio. Più cerchi il Signore, più ti avvicini a Lui, e più il tuo cuore sarà riempito del Suo amore e meno spazio ci sarà per altre cose, incluso la pornografia. Confida nella grazia di Dio di perdonarti e liberarti; vivi nella dipendenza e nella potenza dello Spirito Santo; prendi a cuore la parola di Dio: "Infatti, la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata e ci insegna a rinunciare alle empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente ed in modo santo." (Tito 2:11-12). "Vivete per lo Spirito e non gratificate i desideri della carne." (Galati 5: 16).
Liberamente tratto da "Grido di Battaglia". Anno XV n° 51
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